Il Progetto ‘Atelier dell’Ausilio’ sostenuto da Fondazione CON IL SUD nell’Iniziativa Carceri 2013 – Cod. Progetto 2013-CAR-060 volge al termine: martedì 12 luglio si terrà a Foggia alle ore 10.30 presso Palazzo Dogana – Sala della Ruota l’evento conclusivo: il Workshop dal titolo ‘Modelli di intervento per l’inclusione socio-lavorativa di soggetti in esecuzione penale: l’impresa sociale tra co-progettazione e co-produzione di beni e servizi con la PA’, in cui si farà il bilancio dei risultati del Progetto e la valutazione del modello di intervento per l’inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale sperimentato.

Il Progetto, che ha preso il via nel mese di maggio del 2014 e si concluderà alla fine del mese di luglio 2016, ha sperimentato un modello di inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale in Provincia di Foggia e segnatamente negli Ambiti territoriali di Cerignola e dell’Appennino Dauno Settentrionale, attraverso la costituzione, start up e sviluppo di una Impresa sociale che ha gestito una struttura produttiva nel settore dei Servizi di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per persone non autosufficienti di cui agli elenchi 1 – 2 e 3 del D.M. 332/99 e s.m.i. A tale scopo la Partnership ha provveduto innanzitutto all’adeguamento funzionale dei locali della Casa Circondariale di Lucera per la realizzazione della ‘Bottega dell’Ausilio’ al terzo piano dell’Istituto, dove è stata realizzata la prima unità produttiva. La seconda unità produttiva, l”Officina dell’Ausilio’, è stata realizzata nella Z.I. di Cerignola, per occuparsi delle operazioni di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per disabili, anche attraverso l’utilizzo di Foto-Consegna simbolica Ausilidue furgoni, uno a passo corto ed uno a passo medio.

Dopo una fase di formazione d’aula ed una di formazione on the job della durata di n.6 mesi, dal 1° ottobre 2015 sono stati assunti dalla Cooperativa Sociale L’Obiettivo quali operai con il CCNL delle Cooperative Sociali n.3 detenuti della Casa Circondariale di Lucera e n.4 persone in esecuzione penale esterna per l’Officina di Cerignola, che si aggiungono ai due dipendenti con mansioni di caposquadra che hanno condotto le fasi formative sul campo. Il processo produttivo implementato è imperniato su un sistema gestionale delle attività di presa in carico, recupero e riconsegna degli ausili, che permette di gestire tutte le fasi, dalla proposta del medico prescrittore, all’ordine del referente ASL, fino alla consegna dell’ausilio a domicilio dell’utente. Il processo produttivo assicura – in via sperimentale – alla ASL FG:

  • il ritiro degli ausili obsoleti o dismessi sia presso le sedi dei Distretti Sociosanitari della ASL FG sia presso le abitazioni degli utenti;
  • la destrutturazione dei materiali scartati dal processo di ricondizionamento, rigenerazione e sanificazione dell’Atelier dell’Ausilio;
  • la separazione degli ausili in base al percorso che seguiranno: 1) sanificazione, ricondizionamento e rigenerazione; 2) destrutturazione;
  • i servizi di manutenzione, ricondizionamento, rigenerazione e sanificazione degli ausili ritirati;
  • il servizio di magazzino degli ausili ritirati, trattati e pronti ad essere riconsegnati a nuovi utenti su segnalazione della ASL FG;
  • la consegna degli ausili trattati agli utenti su indicazione della ASL FG.

I partner privati di Progetto Cooperativa Sociale L’Obiettivo, ESCOOP, Home Care Solutions, per gestire il servizio sopra descritto hanno costituito in data 28/10/2015 InnovA – Innovazione sociale per l’inclusione Attiva – SOCIETA’ CONSORTILE IMPRESA SOCIALE a R.L., che –subentrando alla capofila Cooperativa Sociale L’Obiettivo – ha gestito il servizio dal 10 marzo 2016 al 30 giugno 2016. Il Progetto (www.innovasociale.it) ha dimostrato che l’idea proposta (far risparmiare la ASL FG – che è partner di Progetto – e dare lavoro a persone in esecuzione penale) funziona, in quanto il servizio offerto in via sperimentale alla ASL FG:

1)   permette di creare inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale (n.3 posti di lavoro per detenuti della Casa Circondariale di Lucera e n.4 per persone in esecuzione penale esterna nella Officina di Cerignola oltre a due operai normodotati), implementando la metodologia del DENTRO-FUORI, inclusione attiva tanto più preziosa in considerazione delle pressochè nulle possibilità di re-inserimento sociale che queste persone hanno in Provincia di Foggia;

2)   permette alla stessa ASL FG di ri-utilizzare i presidi destinati agli utenti, evitando così di acquistarne di nuovi, con la conseguenza di un considerevole risparmio e riduzione della spesa pubblica, che si attesta al 70% del costo sostenuto per l’acquisto degli ausili nuovi. Inoltre la ASL FG acquisisce sia un servizio di logistica personalizzata sull’utente (servizio di ritiro e di consegna dell’ausilio e del libretto di istruzioni e contestuale addestramento all’utilizzo dello stesso ad opera di personale qualificato) che di magazzino fisico degli ausili nella Officina di Cerignola di cui in precedenza non disponeva.

Il prodotto del Progetto è InnovA, costituita al fine di capitalizzare gli investimenti fatti dai partner nel corso della sperimentazione: acquisto delle attrezzature e dei furgoni da un lato e acquisizione del know how tecnico degli operai dall’altro.

InnovA consegna al sistema pubblico regionale (da un lato l’amministrazione penitenziaria, dall’altro le ASL) un sistema organico di intervento, sperimentato con successo.

Dal Bilancio alle prospettive di sviluppo: con riferimento alla Capitanata, adesso spetta alla ASL FG utilizzare il prodotto di Progetto, che essa stessa ha concorso a pensare e creare partecipando alla partnership pubblico-privata fin dalla progettazione di ATELIER DELL’AUSILIO. Il Direttore Generale dott. Vito Piazzolla ha già pubblicamente affermato che si darà continuità alle attività progettuali (nel Workshop tenutosi a Bari il 13 maggio scorso presso la sede del Consiglio Regionale alla presenza dei Partner di progetto e dei vertici politici nonché dell’Amministrazione Penitenziaria e Sanitaria regionale: cfr. www.innovasociale.it). Purtroppo, nonostante le diverse rassicurazioni verbali della ASL FG e gli atti prodotti dal Direttore Generale della stessa (Delibera n.512 del 12/05/2016), alla data odierna non esistono atti formali che diano la possibilità ad InnovA di proseguire con il servizio. Eppure l’Art. 112 (Appalti e concessioni riservati) del Decreto Legislativo n. 50/2016, il nuovo Codice degli Appalti, rappresenta lo strumento attuativo ideale per trasformare la sperimentazione attuata in una spinta potente di innovazione sociale non solo per la Provincia di Foggia, ma per tutta la Regione Puglia.  Nelle altre province pugliesi stanno maturando le condizioni perché il modello sperimentato da InnovA venga trasferito in tempi brevi: vi sono stati incontri tra InnovA e i vertici sia di altre ASL che di Istituti penitenziari che produrranno a breve l’avvio di repliche del servizio sperimentato.

Infine la Casa Circondariale di Alessandria è interessata da almeno un anno a trasferire l’esperienza in Piemonte.

Insomma, le prospettive di sviluppo di quella che è stata definita da più parti buona prassi e caso di successo, attirando l’interesse di diversi media nazionali e in ultimo di TV SAT 2000, la emittente della Conferenza Episcopale Italiana, che martedì sera manderà in onda un servizio sul Progetto e su InnovA realizzato all’interno della Officina di Cerignola, sono rosee.

Pertanto oggi le domande in attesa di risposta sono le seguenti: si parte dalla Capitanata con il servizio innovativo? E in caso affermativo, quando? Martedì 12 luglio la ASL FG potrà dare pubblicamente le sue risposte.

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